Federica Boniolo/ Giugno 30, 2020/ #Unitiinrete, Educazione digitale, Notizie

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Ci siamo: l’avvio dell’anno scolastico 2020-2021, che per molti aspetti è ancora in fase di definizione per via del Covid19, di sicuro segnerà il ritorno dell’Educazione Civica come materia.
Riguarderà ogni grado dell’istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia, dovrà occupare almeno 33 ore in un intero anno scolastico e avrà un suo voto in pagella a pari di tutte le altre materie curricolari (Decreto ministeriale).

Si comporrà di tre aree: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile e la cittadinanza digitale.

Ma cosa si intende per Cittadinanza digitale e in cosa consisterà?

Viviamo innegabilmente in un mondo iperconnesso, in cui i bambini si avvicinano alle tecnologie in età sempre più precoci, ed è pertanto indispensabile introdurre una corretta educazione digitale  già a partire dalla scuola affinchè imparino da subito ad usarle in modo corretto e sicuro.

La vita di tutti ormai si svolge su un duplice piano, un continuum tra momenti online, connessi ai nostri device, e momenti offline, in cui interagiamo con le persone faccia a faccia senza la mediazione degli schermi.

In entrambe le situazioni, sia nell’online che nell’offline, ci mettiamo la nostra identità, anche se in rete possiamo avere la sensazione di essere protetti e nascosti dall’anonimato. 
Sono molte le situazioni, quotidianamente, che testimoniano come questo concetto sia ancora poco compreso da persone di tutte le età, che ignorano i rischi e le conseguenze di un uso non consapevole e corretto delle tecnologie.

Proprio per ovviare a questo, si è pensato di introdurre la materia Cittadinanza digitale all’interno dell’educazione civica, perché i futuri cittadini devono sapere come comportarsi in ogni contesto di vita che frequentano. Web incluso.
Attraverso attività adattate ovviamente alle età, si insegneranno a bambini e ragazzi le caratteristiche e le dinamiche della rete e dei social network, si punterà a sviluppare quei valori e quelle competenze di base che servono anche nel mondo digitale, quali empatia, spirito critico, buon senso, accettazione dell’altro, rispetto, gentilezza. Verranno messi in guardia dai possibili rischi che si possono correre se certi strumenti vengono utilizzati senza riflettere adeguatamente su concetti quali privacy, sicurezza e responsabilità.

Verranno incentivate azioni mirate a prevenire e contrastare fenomeni quali cyberbullismo e hate speech.
L’obiettivo della cittadinanza digitale quindi è crescere individui che sappiano vivere all’interno della rete sfruttandone le opportunità ed evitandone i pericoli, interagendo con gli altri utenti attraverso un linguaggio consono e rispettoso, tenendo sempre a mente che dietro ad uno schermo c’è un essere umano in carne ed ossa, che potrebbe quindi soffrire e stare male. 

 

 

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