Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
elementor_font
elementor_icons
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
elementor_font
elementor_icons

Fake news e notizie manipolate: “L’ho letto su internet”.

fake news

Leggere una notizia online rappresenta oggi per molte persone una prova inconfutabile della veridicità di un contenuto: “L’ho letto su internet!”

Allo stesso tempo, chiunque possieda un profilo social può facilmente improvvisarsi “giornalista”, riportando fatti senza verificarne la fonte, o – peggio – manipolando le notizie a qualche scopo personale o per il solo gusto di farlo. 

Oggi parliamo di fake news e manipolazione della realtà: come la viralità della rete contribuisca a renderci analfabeti funzionali. Infine, alcuni consigli pratici per tentare il debunking – Smascheramento delle notizie false.

fake news

Fake news e viralità: dalla rete alla piazza

È sufficiente scrivere un post, condirlo di dettagli che tocchino l’emotività e i valori delle persone, e il gioco è fatto: in breve tempo una notizia, vera o falsa che sia, può diventare virale. Non usa più il pettegolezzo di piazza che sfruttava il passaparola per diffondersi in tutto il paese. Oggi è più semplice, veloce e decisamente più efficace pubblicare una notizia online per arrivare a molte più persone e diffondere una cosiddetta fake news, rendendo difficile, a volte impossibile, fermare l’onda di condivisioni.

Mettere in giro la notizia falsa secondo cui ad esempio un cortometraggio avrebbe vinto un premio non comporta particolari conseguenze. Ma il più delle volte le notizie inventate possono avere conseguenze anche molto gravi. Qualcuno ricorderà il caso del ragazzo di Parma accusato di pedofilia. Provate ad immaginare di svegliarvi una mattina e scoprire che centinaia, migliaia di persone hanno condiviso una notizia falsa che vi riguarda esprimendo giudizi senza filtri sulla vostra persona. 

Anche il giornalismo di oggi si basa spesso sulla distorsione dei fatti. Specialmente quando si parla di politica, i giornali più schierati a volte possono utilizzare dei punti di vista poco oggettivi, pur di mettere in cattiva luce il rivale. Ma quella delle fake news non è di certo esclusiva della politica, o delle testate giornalistiche.

Monica Bormetti Egophonia

Cresce l’analfabetismo funzionale

La rete ci espone ad una mole di informazioni che risulta spesso difficile da gestire. Ciò ha favorito la crescita esponenziale dell’analfabetismo funzionale, ossia quel fenomeno per cui non si è capaci di comprendere o valutare le informazioni che si leggono.
Complici la pigrizia o una vita frenetica, molte persone tendono a leggere le notizie in modo superficiale, spesso sui social network e fermandosi ai titoli a effetto o alle immagini che, se toccano tasti emotivamente delicati o suscitano indignazione, rendono automatica la condivisione.

La condivisione di notizie o contenuti è spesso causata dal bisogno di rafforzare le proprie convinzioni. Si è portati a credere maggiormente a qualcosa che è in linea con le proprie credenze e con i propri valori, rispetto a qualcosa che li metta in discussione. 

Per questo fare educazione digitale significa anche insegnare alle persone a distinguere tra una notizia vera e una falsa. Adolescenti o adulti non importa, l’analfabetismo funzionale interessa tutte le età. La rete, se utilizzata consapevolmente, rappresenta una enorme occasione di crescita e confronto con gli altri.

youtuber

Come smascherare una fake news

Da dove partire? Di seguito alcuni consigli pratici di base per tentare il debunking – Smascheramento delle notizie false. Ecco come fare:

  • leggere sempre fino alla fine un post o un articolo prima di condividerlo;
  • controllare sempre la fonte di un contenuto, ossia la persona che l’ha scritto, il giornale o il sito che l’ha pubblicato. La diffusione delle fake news avviene spesso tramite siti dal nome che riprende, storpiandolo, quello di una testata giornalistica reale : Il Fatto quotidaino, La Nozione, Panorana . Vedete niente di strano??
  • se il titolo è preceduto dalle scritte “ULTIM’ORA” o “NOTIZIA SHOCK”, probabilmente si tratta di clickbaiting, o titoli acchiappaclick. In genere le notizie riportate in quell’articolo sono distorte in modo strumentale per aumentare gli accessi al sito (e i guadagni!);
  • verificare con una ricerca su Google se qualcun altro in rete parla della notizia e se è stata riportata anche da altre fonti;
  • controllare la data. Spesso vengono presentate come recenti notizie datate, oppure vengono usate foto vecchie associate a notizie attuali.