administrator/ Ottobre 13, 2019/ #Unitiinrete, Educazione digitale

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Che l’iperconnessione ormai sia qualcosa che riguarda un po’ tutti è un dato di fatto. La rete è popolata da persone di tutte le età, che la usano quotidianamente per le attività più disparate. Non solo ragazzi quindi, ma anche nonni social.

Si spera nell’introduzione dell’educazione digitale come nuova, necessaria materia scolastica per crescere dei cittadini digitali consapevoli.
Ma è qualcosa che andrebbe impartita a tutti, proprio perché le tecnologie sono entrate a far parte della vita di ciascuno di noi, trasversalmente. Conoscere web e social è quindi necessario, per identificarne ed evitarne i rischi, e per imparare ad usufruire al meglio delle loro immense potenzialità.

La fascia di età che forse ha dovuto faticare maggiormente per adattarsi al passaggio dall’analogico al digitale è quella degli over 60. Però, dopo iniziali difficoltà, ora è in costante aumento il numero dei nonni social connessi in rete. Del resto la tecnologia è entrata nelle loro vite, spesso indipendentemente dal loro volere, in modo sempre più significativo.
Pensiamo all’home banking, alla necessità di una mail per ricevere la pensione, al pagamento delle bollette o degli esami medici alle casse automatiche degli ospedali. I più fortunati possono contare sull’aiuto di figli o nipoti, ma questo tipo di supporto non è sempre così scontato.

Senza contare che il web, indipendentemente dalle necessità burocratiche a cui ci costringe il progresso, è un importante mezzo relazionale e sociale. Da Skype per fare comode videochiamate con parenti lontani, ai social network, che per una persona anziana e sola costituiscono dei passatempi per combattere la noia.

nonni social

Utenti della rete curiosi e a rischio

Sono moltissimi i pensionati che passano ore navigando e frequentando social network, Facebook soprattutto.
Spesso ricoprono una duplice veste, quella di utenti attivi della rete e di nonni. Quest’ultimo aspetto è da tenere in alta considerazione. Sono molti difatti i minori che, specie al pomeriggio, passano del tempo a casa dei nonni. Ecco quindi che essi diventano delle figure di riferimento importantissime nell’ottica di accompagnare e controllare i ragazzi durante le loro attività online. 

Oltre alle insidie che i nipoti possono incontrare nel web, c’è bisogno di mettere in guardia i nonni social anche dai rischi che essi stessi corrono. Si pensi alle frodi informatiche e a tutti quei tentativi di truffe che vedono spesso vittime gli anziani, e che trovano nella rete un più ampio raggio di azione.

Si va dal phishing per sottrarre dati personali e finanziari, all’odioso fenomeno chiamato “Romance scam”, truffa romantica, che colpisce indifferentemente uomini e donne.
I truffatori, attraverso profili finti creati rubando foto, entrano in contatto con le vittime designate sui social o sulle app di incontri. Particolarmente vulnerabili e plagiabili risultano le persone anziane e sole. La loro vita e le loro abitudini vengono abilmente studiate dai truffatori.
Attraverso la costruzione di un rapporto di fiducia basato su attenzioni e premure, puntano a far innamorare la vittima per poi estorcerle denaro. Tale estorsione è camuffata utilizzando presunti, e spesso improbabili, problemi finanziari improvvisi o malattie gravi. Facendo leva sulla componente emotiva, molti ci cadono, quasi sempre senza neanche aver mai incontrato la persona in questione. 

Vista la complessità e la continua mutabilità del web è necessario vigilare ed informare, perché, ricordiamolo, vita online e offline coincidono e le conseguenze da pagare possono essere davvero pesanti.
E’ quindi indispensabile formare anche gli over 60, con corsi specifici che offrano strumenti per navigare in rete in modo consapevole, sereno e divertente.

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