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Sono sempre di più nonni social

nonni social

I social network non sono più solo una cosa da ragazzi, arrivano i nonni social: si tratta di nonni digitali che hanno comprato smartphone, installato applicazioni aperto profili social, ma purtroppo l’esperienza di vita quotidiana, online non basta.

L’educazione digitale necessaria per i ragazzi, andrebbe impartita a tutti, anche ai nonni. Competenze digitali per utilizzare le nuove tecnologie, ma soprattutto per riconoscere ed evitare i rischi del web.

Nonni e social

La fascia di età che forse ha dovuto faticare maggiormente per adattarsi al passaggio dall’analogico al digitale è quella degli over 60.  Dopo iniziali difficoltà, ora è in costante aumento il numero dei nonni social connessi in rete.

La tecnologia, del resto, è entrata nelle loro vite, spesso indipendentemente dal loro volere, in modo sempre più significativo. Pensiamo, per esempio, ai servizi digitali delle banche come l’home banking, alla necessità di una mail per ricevere la pensione, al pagamento delle bollette o degli esami medici alle casse automatiche degli ospedali. I più fortunati possono contare sull’aiuto di figli o nipoti, ma questo tipo di supporto non è sempre così scontato.

Il web, indipendentemente dalle necessità burocratiche a cui ci costringe il progresso, è un importante mezzo relazionale e sociale; da Skype per fare comode videochiamate con parenti lontani, ai social network, che per una persona anziana e sola costituiscono dei passatempi per combattere la noia.

nonni social

Quando l’esperienza di vita reale non basta sui social

Sono moltissimi i pensionati che passano ore navigando e frequentando social network, in particolar modo Facebook, spesso ricoprendo una duplice veste, quella di utenti attivi della rete e di nonni. Quest’ultimo aspetto è da tenere in alta considerazione, in quanto sono molti i minori che, specie al pomeriggio, passano del tempo a casa dei nonni. Ecco, quindi, che essi diventano delle figure di riferimento importantissime nell’ottica di accompagnare e controllare i ragazzi durante le loro attività online. 

Oltre alle insidie che i nipoti possono incontrare nel web, c’è bisogno di mettere in guardia i nonni social anche dai rischi che essi stessi corrono. I principali rischi che vedono spesso vittime gli anziani riguardano: le frodi informatiche come il phishing  attuato per sottrarre dati personali e finanziari, truffe di vario tipo e un particolare fenomeno chiamato “Romance scam”.

Il “Romance scam” è truffa romantica, che colpisce indifferentemente uomini e donne.
I truffatori, attraverso profili finti creati ad hoc per entrare in contatto con le vittime designate sui social o sulle app di incontri, intraprendono la costruzione di un rapporto di fiducia basato su attenzioni e premure, puntano a far innamorare la vittima per poi estorcerle denaro.

L’ estorsione è camuffata utilizzando presunti, e spesso improbabili, problemi finanziari improvvisi o malattie gravi. facendo leva sulla componente emotiva, molti ci cadono, quasi sempre senza neanche aver mai incontrato la persona in questione. 

Come possiamo proteggerci?

educazione digitale

Educazione digitale per tutti

Conoscere web e i social network è necessario, ad ogni età per riuscire a identificare ed evitare i rischi e per imparare ad usufruire al meglio delle loro immense potenzialità.

Per i ragazzi si auspica l’introduzione dell’educazione digitale come nuova, necessaria materia scolastica per crescere dei cittadini digitali consapevoli. Per gli adulti invece viene data per scontata come se le competenze virtuali arrivassero con la crescita, ma non è così.


Vista la complessità e la continua mutabilità del web è necessario vigilare ed informare, perché, ricordiamolo, vita online e offline coincidono e le conseguenze da pagare possono essere davvero pesanti. Pertanto, è indispensabile formare anche gli over 60, con corsi specifici che offrano strumenti per navigare in rete in modo consapevole e sicuro.